Angelo da Orvieto – Genio del suo tempo di Gaetano Rossi

Angelo da Orvieto – Genio del suo tempo di Gaetano Rossi

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Angelo da Orvieto – Genio del suo tempo di Gaetano Rossi. Storia dell’architettura. Spedizione gratuita.

Descrizione

In quest’ultimo studio sul medioevo, Gaetano Rossi affronta un argomento di particolare interesse e non molto frequentato dagli specialisti della materia: il linguaggio architettonico di Angelo da Orvieto autore di opere straordinariamente importanti, come il Palazzo del Popolo di Gubbio e il Palazzo dei Priori di Città di Castello.

Per quale motivo il libero Comune di Gubbio ha affidato la costruzione del nuovo centro, quello che poi risulterà tra i complessi architettonici più rappresentativi e caratterizzanti del XIV secolo, ad Angelo da Orvieto? Nel cercare di dare risposta a questo interrogativo attraverso indagini comparative tra le opere dell’architetto orvietano con quelle di altri artefici del suo tempo, con l’intento di rintracciare elementi caratterizzanti che lo potessero distinguere, l’autore perviene ad un esito inaspettato. Varie componenti di Palazzo Vecchio, del Duomo di Orvieto, del Palazzo dei Priori di Città di Castello e del Palazzo dei Consoli di Gubbio, hanno la stessa dimensione, facendo ipotizzare l’appartenenza degli autori ad una scuola. Nei palazzi di Città di Castello e di Gubbio, opere di Angelo, le simmetrie e le asimmetrie si alternano in un gioco fantastico, dove le une si trasformano nelle altre a seconda del livello di lettura, testimoniando così la genialità di Angelo nell’interpretare la cultura artistica del suo tempo, quell’equilibrio derivante dal mondo classico tipologicamente e formalmente ridefinito in forme gotiche.

Gaetano Rossi nato a Gubbio nel 1952, dopo aver conseguito la laurea in Architettura presso l’Università la Sapienza di Roma, ha praticato la libera professione e ha ricoperto l’incarico di Direttore Tecnico nella Pubblica Amministrazione. L’interesse per la storia dell’urbanistica e dell’architettura lo ha da sempre stimolato nella ricerca. Tra i numerosi interventi sul patrimonio storico architettonico merita citare il progetto denominato “Percorso Francescano della Pace”, redatto alla fine degli anni ‘90 assieme ad altri professionisti, che consiste nel recupero del presumibile tragitto percorso da S. Francesco tra Assisi e Gubbio, dopo aver rinunciato ai beni paterni; un ambiente ricco di emergenze storico architettoniche ed ambientali. Nel 2013, assieme all’architetto Spartaco Capannelli, è autore del volume: “La Platea Comunis e i Palazzi Pubblici di Gubbio”. Il volume, nel cui titolo sono stati riportati i termini con cui viene indicata nei documenti medievali la piazza, riporta gli esiti di un’ampia ricerca condotta sul palazzo più importante di Gubbio: il Palazzo dei Consoli. Il lavoro, dopo aver toccato temi legati alla storia della Città, studia il Palazzo sotto gli aspetti urbanistici, distributivi, compositivi, rilevandone poi, nei rapporti matematico-geometrici, un disegno dietro al quale vi è la numerologia esoterica.