Giochi innocenti, giochi terribili di Graziela Scheines

Giochi innocenti, giochi terribili di Graziela Scheines

20,00

Giochi innocenti, giochi terribili” saggio di Graciela Scheines. Tema: Educazione al gioco. A cura dell’associazione Liscìa.

Nel libro “Giochi innocenti, giochi terribili” l’autrice costruisce un’attenta riflessione sul Gioco cercando di recuperare il significato autentico, l’essenza ontologica ed esistenziale.

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Descrizione

Nel libro “Giochi innocenti, giochi terribili” l’autrice affronta più tematiche, che vanno da quelle che definiscono in generale il gioco, fatto di regole positive, alle tipiche varianti di gioco che attraversano la violenza giocosa, fino alla rappresentazione del gioco nel cinema e nella letteratura. Secondo Graciela Scheines, quando l’ordine del gioco viene sostituito dall’ordine autoritario, quando la libertà è condizionata dal terrore e non dalle regole, siamo in presenza di un “antimodello” del gioco.

Tema: Educazione al gioco

Titolo: Giochi innocenti, giochi terribili

Autore: Graziela Scheines

Edizione: prima – anno 2019. A cura di Associazione Liscìa. Lettura dai 14 ai 100 anni.

Prezzo: € 20,00 – spedizione gratuita

ISBN: 978-88-8883-247-0

Graciela Scheines in “Giochi innocenti, giochi terribili” scrive che non esiste un gioco senza regole. Anzi, a partire dal più semplice dei giochi, quale può essere la sfida che almeno una volta nell’infanzia ognuno si pone per strada – “camminerò senza pestare le strisce” – potremmo dire che le regole sono il gioco. Nei giochi più semplici ognuno sfida se stesso a rispettare delle regole. I suoi contributi offrono una solida base per la ricerca. L’autrice esprime chiaramente la sua posizione critica verso l’uso del gioco per determinati scopi, dove in molti casi il gioco viene manipolato e con esso il giocatore. Siamo giocattoli della dea Fortuna quando scommettiamo sul gioco d’azzardo. Siamo giocattoli di altre forze quando partecipiamo a un gioco il cui scopo è “l’addomesticamento”. La “festa del calcio”, con i suoi straripamenti, è una risorsa dell’assunto “per addomesticarti meglio” e per incanalare una certa aggressività che l’autrice chiama “spirito guerriero”. Molteplici tecniche ludiche applicate in tutte le aree, vengono usate attualmente, per “addomesticare” quelli che presumibilmente giocano, per renderli adatti agli stampi del sistema. Il gioco, legato all’”inutile” e alla “perdita di tempo”, diventa secondo l’autrice uno strumento “per canalizzare i bambini nel sistema di vita adulta”. Il libro “Giochi innocenti, giochi terribili”, grazie anche ai continui riferimenti ad autori come: Kundera, Calvino, Casares, Lewis Carroll, Collodi e Cortazar, è un contributo fondamentale per comprendere a fondo lo strumento del gioco quale pratica e metodologia di conoscenza e lettura della realtà.

L’autrice Graciela Scheines è nata in Argentina nel 1940 e mancata nel 2002. Brillante scrittrice e ricercatrice, con un dottorato sulla fenomenologia del gioco in Lettere e Filosofia. Il suo contributo, tra i riferimenti più importanti sul tema del “gioco”, è una ricerca teorica seria e puntuale, che ha animato il dibattito sul nuovo sguardo fenomenologico: un’analisi sull’essenza del “gioco”. Tutti coloro che studiano e lavorano applicando le metodologie del gioco fanno riferimento al nuovo sguardo di Graciela Scheines, sviluppato nell’ultima opera, “Juegos inocentes, juegos terribles”, vincitrice del Premio Ensayo 1997 del Fondo Nacional de las Artes. L’opera pubblicata nel 1998 e da poco tradotta in italiano, cristallizza il pensiero sul fenomeno ludico, scegliendo diverse aree in cui il gioco è stato utilizzato come strumento di lavoro. L’autrice convoca nel saggio più temi e riferimenti citando filosofi, antropologi e scrittori in un vasto tessuto intertestuale di citazioni e note, anche basati sulla sua esperienza di ricercatrice e di osservatrice, nel cinema e nella letteratura.

Liscìa è un’associazione che si e costituita per spalancare le porte al cambiamento attraverso la risata, il desiderio e i sogni che abbiamo in comune. Il nome viene da una parola del dialetto siciliano. L’Associazione propone laboratori, eventi e iniziative scegliendo principalmente il metodo della Ludopedagogia, per il desiderio di mettere al centro il piacere in quanto motore straordinario di trasformazioni e rivoluzioni. Oggi fanno parte di Liscia: Beatrice Barbella, Cristina Laura Cecchini, Cristina Gasperin, Francesco Precenzano, Ginevra Sammartino, Luciana Licitra, Roberto Ranieri, Salvatore Fachile e Tania Castellaccio.